Storia del Liceo

 

  Ettore Majorana (1905 – 1938) 

 

 

Il Liceo "Ettore Majorana" offre i propri servizi formativi ad una vasta platea scolastica residente nei comuni di Pozzuoli centro, Monterusciello, Arco Felice, Licola, Quarto, Qualiano, Lago Patria, CastelVolturno ed altri limitrofi.

L'Istituto è facilmente raggiungibile dalla tangenziale di Napoli alle uscite: "Monterusciello Sud" e "Monterusciello Nord", ma sopratutto è collegato alla propria popolazione studentesca  attraverso la presenza di una fitta rete di trasporti pubblici e privati. 

L'Istituto consta di due sezioni: il Liceo Scientifico e quello Artistico.

Il Liceo Scientifico è ubicato dal 2003 in un edificio di recente costruzione, ad opera dall'Amministrazione Provinciale di Napoli. Gli ingressi per gli alunni e il personale sono collocati in via Alfonso Gatto n. 6 e Via Petito. Il plesso è dotato di un auditorium, di una palestra coperta, di laboratori di informatica, scienze, fisica, lingue e disegno, di una biblioteca che comprende circa 3000 volumi, di una sala multimediale e di una sala-video. La scuola è inoltre stata interamente cablata, consentendo ad alunni e personale di potersi connettere alla rete internet in maniera semplice e immediata.

Il Liceo Artistico è anch'esso allocato nella sede di via Alfonso Gatto e presenta tre indirizzi: arti figurative, architettura e ambiente, scenografia.

"Al geniale fisico siciliano, misteriosamente scomparso nel mare di Napoli, è intitolato il nostro Liceo. Fu fra i componenti di quel ristretto gruppo di scienziati a cui si devono alcune delle principali scoperte della Fisica atomica contemporanea (Böhr, Heisenberg, Fermi, Segré, Amaldi). Titolare “per meriti speciali”della cattedra di Fisica Teorica dell’Università di Napoli, rifiutò sistematicamente i riconoscimenti accademici ufficiali e scrisse solo poche brevi opere teoriche, trascorrendo gran parte della propria vita chiuso in un rigido isolamento e tormentato dalla convinzione che nessuno capisse le sue teorie. Fu visto per l’ultima volta a bordo di un piroscafo che navigava nel Golfo di Napoli. Sul mistero, mai risolto, della sua sparizione Leonardo Sciascia scrisse, nel 1975, “La scomparsa di Majorana” (Einaudi)"